28
Feb
08

Sweeney Todd, il diabolico barbiere di Flet Street

Per un po’ di tempo non mi farò la barba! E’ stato questo il mio primo commento appena uscito dalla sala del cinema.  A parte gli scherzi, da quando per caso vidi il trailer, rimasi incuriosito da questo nuovo lavoro della coppia Depp-Burton,  e colpito non tanto dalle ambientazioni o dalla storia, ma  dalla “sfida” che lo stesso Depp ha raccolto,  cioè l’eseguire tutte quelle parti cantate, dando ottima prova di se anche in questo esercizio,  come del resto anche l’intero cast.

La storia ripercorre le vicende di Sweeney Todd -aka Benjamin Barker-, ex barbiere di successo, che distrutto dalla perdita della sua famiglia ad opera del cattivo, una volta tornato in patria decide di vendicarsi, grazie anche all’aiuto di Mrs Lovett, particolare tanto quanto il protagonista ( interpretata da Helena Bonham Carter, moglie di Tim Burton).

Ambientazioni tipicamente Burtoniane (basta solamente ricordare Edward mani di forbice o Batman), la storia si svolge in una Londra triste e quasi perennemente al buio, adatta all’umore e al carattere del protagonista, il cui unico scopo, come già accennato, è la vendetta color sangue, uno dei pochi contrasti al perenne grigiore dello sfondo.

Contrasto, già.. abilità diabolica di coniugare sangue e musica, oppure il dolore del protagonista con la speranza di altri.

Note di merito anche agli attori, tutti perfettamente integrati nel loro ruolo e nel cantare, menzione speciale per Johnny Depp che si dimostra ancora adattissimo a questi personaggi un po’ “folli”, richiedenti impegno e mimica. Sulle musiche nulla da dire se non perfette e adatte alle varie situazioni, immergendo ancora di più lo spettatore nella vicenda.

In sostanza una bella prova d’autore firmata Burton-Depp.


2 Risposte a “Sweeney Todd, il diabolico barbiere di Flet Street”


  1. 29 Febbraio 2008 alle 08:54

    Lasciami aggiungere fra le note di merito, l’oscar alla scenografia vinto dai coniugi Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo, un tocco d’Italia in questa ennesima meravigliosa follia Burtoniana.

  2. 2 Daniel
    29 Febbraio 2008 alle 17:29

    Giusto, brutta dimenticanza la mia!


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